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Curiosità su sport e sesso

Inserito il 14 agosto 2008 da Redazione | Commenti disabilitati

Curiosità su sport e sessoAlfredo Binda, uno dei più grandi ciclisti, era solito dire che, le ragioni del suo successo derivavano dal concedersi un solo rapporto sessuale l’anno. Ben Johnson, prima delle competizioni, richiedeva espressamente agli organizzatori, che gli fossero messe a disposizione due belle ragazze per fare il giusto… riscaldamento. Secondo le ricerche, le donne che fanno sesso poco prima della competizione sportiva, riescono ad ottenere prestazioni migliori.

Durante le Olimpiadi di Sydney una ditta produttrice di profilattici ne regalò 11.000 ad atleti ed allenatori di sesso maschile, nonostante ciò, a tre giorni dalla fine, gli atleti fecero richiesta di un’ulteriore “donazione” di 20.000 profilattici.

L’unico momento in cui, per certo, non dovrebbe essere praticato del sesso da parte degli atleti di sesso maschile è subito prima della gara, pena una perdita di efficienza del 10/12%. Molti studi rivelano che le persone attive hanno una vita sessuale più vivace rispetto ai sedentari.

Il consumo calorico medio durante l’atto sessuale è di circa 10/15 Kcal al minuto.

Mamme gli eccessi dell’igiene, non fanno bene ai bambini

Inserito il 9 agosto 2008 da Redazione | Commenti disabilitati

Mamme gli eccessi dell'igiene, non fanno bene ai bambiniIl titolo è la sintesi di quanto verrebbe da pensare a leggere i dati di questa ricerca Alspac (Avon Longitudinal Study of Parents of Children). Da questa risulta infatti che se le donne intervistate dai ricercatori avevano fatto uso massiccio di prodotti per la pulizia della casa, in gravidanza o dopo il parto, si rivelava maggiore il rischio, per i loro bimbi, di andare soggetti ad asma.

La ricerca ha avuto uno spettro molto ampio, 13mila bambini, e ha dato risultati inequivocabili, poichè, i bimbi che casualmente si erano trovati a inalare tali prodotti, nei primissimi anni della loro vita, avevano la possibilità di sviluppare asma del 41% in più rispetto ai figli di madri che non si erano dedicate in prima persona alle pulizie.

In realtà, l’ipotesi è che i “bambini cresciuti con una bassa esposizione a batteri e polvere a casa nei loro primi anni di vita sono meno capaci di sviluppare una immunità all’asma negli anni successivi“.