Lo yoga aiuta a respirare meglio
Aumentando le capacità di espansione della cassa toracica, lo yoga costituisce un ottimo sostegno (se affiancato ad altre terapie) per quei pazienti che soffrono per esempio di asma, di difficoltà di respirazione come conseguenza di determinate malattie o che sono reduci da interventi chirurgici al torace o all’addome.
La notizia arriva da una ricerca condotta dall’università thailandese Khon Kaen e presentata negli Stati Uniti, con il supporto dell’American Physiological Society, alla conferenza Experimental Biology. Nel corso dello studio è stato condotto un esperimento durato sei settimane, per il quale sono state scelte 5 posizioni dell’Hatha Yoga tra cui il gatto, l’albero e il cammello che sono utilizzate in questa disciplina orientale proprio per migliorare le funzioni della cassa toracica. Metà dei 58 volontari selezionati, tutti ventenni e in buona salute, hanno praticato yoga tre volte la settimana con sedute di 20 minuti ciascuna. Un altro campione non ha praticato yoga e ha continuato a condurre lo stile di vita abituale senza bere alcolici né fumare. Prima e dopo l’esperimento, tutti i volontari sono stati sottoposti ad una serie di esami spirometrici per valutare le funzioni polmonari.
Dopo sei settimane, i ricercatori hanno concluso che nei volontari che avevano praticato yoga erano aumentate significativamente la capacità di espansione toracica e la circonferenza del torace. E ciò permette di mandare più aria alla base dei polmoni, fornire più ossigeno con ciascun respiro e sforzarsi di meno per respirare. Resta da chiarire se questi miglioramenti delle capacità respiratorie siano dovuti al rafforzamento dei muscoli respiratori o al fatto che le vie aeree siano più libere.